Quale strumento comprare? Quando la scelta di un’apparecchiatura è espressione delle proprie conoscenze e competenze.
Parliamoci chiaro: talvolta risulta difficile capire quali sono le reali differenze tra le decine di analizzatori di impedenza proposti a convegni o presenti in rete. Ad una prima analisi un analizzatore di grasso corporeo (in inglese Body Fat Analyser), un impedenziometro multifrequenza ed un Analizzatore di Resistenza e Reattanza forniscono gli stessi risultati di analisi della massa corporea: Massa grassa, Massa magra, Acqua Corporea Totale, Metabolismo Basale …
Per meglio comprendere il concetto di Bioimpedenza è opportuno delineare le differenze dei vari sistemi BIA sia a livello di tecnica che in relazione ai risultati ottenibili.
Ecco di seguito 5 buone regole da seguire nella scelta di un BIA:
1- Scelta del sistema BIA, tra:
- Sistemi BIA convenzionali per la stima quantitativa della composizione corporea
L’impedenziometro fornisce i valori di Resistenza e Reattanza o Impedenza a varie frequenze. L’utente utilizza le misure inserendole in equazioni predittive congiuntamente ad età, sesso, peso, altezza del soggetto. Le formule di regressione utilizzabili sono sviluppate e pubblicate fin dagli anni ‘80.
Questa tecnica risulta affidabile quando il soggetto in esame è riconducibile ad uno stato di idratazione nella norma ed a tutte le condizione ipotizzate nell’equazione predittiva utilizzata. Trova applicazione nell’adulto sano, soprattutto a livello fitness ed epidemiologico.
- Sistemi BIA Vettoriali per analisi qualitativa e quantitativa della composizione corporea
L’analizzatore BIA è utilizzato come strumento di misura: l’analisi Vettoriale BIVA (Bio Impedance Vector Analysis) permette di valutare direttamente, tramite le misure di Resistenza e Reattanza, lo stato di idratazione e nutrizione del soggetto. In qualsiasi condizione clinica il soggetto si trovi,
viene fornita una valutazione semi-quantitativa della sua idratazione e della struttura dei suoi tessuti molli. L’analisi vettoriale viene inoltre utilizzata come test statistico preliminare per una applicazione corretta delle formule di regressione della BIA convenzionale, con una migliore predicibilità del soggetto
in esame.
2- Letteratura scientifica di validazione
Come per ogni strumentazione scientifica, esigere pubblicazioni di validazione specifiche. Non accontentarsi di pubblicazioni relative alla tecnica “impendeziometria” o “BIA” in senso lato o di altri Produttori, bensì esigere riferimenti specifici a parametri e fabbricanti. Maggiore è il numero
di pubblicazioni di validazione su riviste con alto impact factor, migliore sarà il credito del Bioanalizzatore in campo clinico.
3- Innovazione tecnologica
4- Design e produzione BIA
La competenza non si improvvisa. Che si tratti di piccoli o grandi investimenti, affidarsi solamente a Produttori conosciuti: ne va della propria professionalità e della salute dei propri pazienti. Produttori qualificati garantiscono service ed assistenza con personale interno specializzato ed
assicurano aggiornamenti hardware e software costanti.
5- Facilità d'uso
Preferire bioanalizzatori facilmente trasportabili, leggeri e con ampia autonomia di batteria. Controllare la presenza di allarmi e procedure che garantiscano l'affidabilità della misura bioelettrica. Controllare l'utilizzo di protocolli, tecniche ed equazioni validati. Preferire strumenti con design curato
e con una dotazione completa di accessoristica. E' buona norma richiedere un corso di formazione al momento dell'acquisto dell'analizzatore: ciò consente di utilizzare al 100% il proprio Bioanalizzatore fin dall’inizio. Valutare l'offerta i percorsi formativi inerenti la composizione corporea, la
possibilità di richiedere manuali e dispense.


